12 DICEMBRE 2025


Nuove Regole Fiscali: Affitti Brevi e Dividendi Sotto la Lente

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Cosa è successo, in breve?

Il governo italiano ha introdotto nuove regole fiscali per gli affitti brevi, ovvero le locazioni di immobili per periodi inferiori a 30 giorni. A partire dal 2026, scatta l'obbligo di apertura della partita IVA dal 3°immobile, anziché dal 5°. L'aliquota della cedolare secca rimarrà invariata e sarà del 21% sul reddito derivante dal primo immobile affittato con questa modalità e del 26% dal secondo in poi.

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Quali erano le regole precedenti?

  1. 21%: aliquota ridotta valida per una sola unità immobiliare scelta in dichiarazione (nessun cambiamento)
  2. 26%: aliquota applicata dal secondo immobile dato in locazione breve (nessun cambiamento)
  3. Partiva IVA: dal quinto immobile in poi scattava la presunzione di attività d'impresa: bisognava aprire la partita IVA

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Cosa è cambiato precisamente? 📣

  • 21%: aliquota ridotta valida per una sola unità immobiliare scelta in dichiarazione (come prima)
  • 26%: aliquota applicata dal secondo immobile dato in locazione breve (come prima)
  • Il vero cambiamento: dal terzo immobile in poi scatta la presunzione di attività d'impresa: bisogna aprire la partita IVA e seguire regole fiscali più complesse. La soglia è stata abbassata rispetto al passato.

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Perché il governo 🏛 ha cambiato le regole?

  • recuperare più tasse e ridurre l’evasione collegata alle piattaforme di affitto
  • tutelare il mercato delle case, spingendo verso affitti più stabili per famiglie e residenti

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Che impatto sui prezzi 💰 degli affitti?

  • Effetto 1: alcuni proprietari potrebbero uscire dal mercato degli affitti brevi, spingendo verso l’alto i prezzi per i turisti.
  • Effetto 2: altri potrebbero passare ad affitti a lungo termine o vendere, aumentando l’offerta per residenti e alleggerendo la pressione sui canoni ordinari — dipende molto dalla città.

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Come funziona negli altri Paesi? 🌍

  • UK: dopo abolizione FHL si tassa come reddito personale (tassazione più alta).
  • Francia: micro‑BIC + prélèvements sociali ≈17,2% (più alta in generale)
  • Spagna: non‑residenti 19/24% + tassa per notte (variabile, si discute se applicare anche l'IVA)
  • USA: federale+statale ≈15–35% + tasse di soggiorno locali (generalmente più alta ma molto variabile)

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Che effetti sul mercato immobiliare?

  • Più costi per chi affitta: il secondo immobile pagherà il 26% e dal terzo si richiede la partita IVA, quindi alcuni proprietari potrebbero smettere di affittare o vendere.
  • Offerta turistica in calo: meno appartamenti su piattaforme come Airbnb può far salire i prezzi delle vacanze e ridurre scelta per i turisti.
  • Effetti sul lungo periodo a favore dei residenti: possibile spostamento verso affitti a lungo termine o attività sommersa; i gestori professionali saranno più penalizzati.

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